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18/10/11

Quando la fiaba raggiunge le vette

Illustrazione di Linda Wolfsgruber per il libro "Dolomiten Sagenbuch" Tirolya Verlag


Quando la fiaba raggiunge le vette 
 Le fiabe di Rodari e delle Dolomiti,
mostra della Scuola Internazionale d'Illustrazione di Sàrmede.
Sàrmede, Museo Zavřel
23 ottobre - 18 dicembre 2011 e 6 - 15 gennaio 2012
Orari festivi e prefestivi: 10.00-12.30 e 14.30-19.00
Ingresso libero

Le opere sono state realizzate durante i corsi estivi del 2011 condotti da Linda Wolfsgruber, ospite d'onore della 29° edizione de Le immagini della fantasia.
L'esposizione rientra tra gli eventi del progetto Le Dolomiti, patrimonio mondiale dell'Unesco, in chiave illustrata per i bambini, realizzato grazie alla collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il progetto scientifico-formativo, riconosciuto dal Ministero alla Mostra Internazionale di Sàrmede nell'anno 2011, promuove tra i bambini la conoscenza del prezioso patrimonio naturalistico e culturale delle Dolomiti. La maggior parte delle opere inoltre saranno pubblicate in un libro, distribuito in autunno dal quotidiano Il Gazzettino.

Illustratori in mostra

Rodari e i suoi racconti
Elena Angelini (Roma), Laura Borràs Dalmau (Spagna), Oriana Cocetta (Udine), Chiara Criniti (Lecce), Sabine Fuchs (Austria), Barbara Lamioni (Pisa), Maral Ingrid Sassouni (Francia), Monica Merla (Bergamo), Michela Minen (Udine), Irene Moresco (Vicenza), Talita Nozomi Kusunoki (Brasile), Erhard Osinger (Austria), Simona Piccinini (Milano), Stefanie Pichler (Austria), Theresa Pichler (Austria), Rocca Flavia (Lecco), Valentina Sardini (Pisa), Tamara Sturm (Trieste), Wilasinee Thongsri (Thailandia), Olga Tranchini (Treviso), Giulia Zaffaroni (Milano),  Francesca Zanella (Padova), Francesca Zoboli (Milano).
Le Dolomiti in fiaba
Alessia Beghi (Treviso), Alice Beniero (Venezia), Sara Boscacci (Como), Valentina Caldato (Treviso), Francesca Castagner (Ravenna), Tullio Corda (Genova), Fabio Facchinetti (Milano), Christandl Isolde (Brunico), Lara Luxardi (Pordenone), Veronica Martina  (Milano), Zeljka Micanovic (Serbia), Erhard Osinger (Austria), Denise Ponziani (Aosta), Cecilia Ramieri (Piacenza), Paolo Romani (Trento), Adolfo Serra (Spagna), Irene Servillo (Napoli), Gabriella Sperotto (Belluno), Fabio Taurisano (Milano), Olga Tranchini (Treviso), Anne Unterholzer Tutzer (Bolzano), Elisa Zambelli (Verona), Chiara Zuin (Padova).

12/11/10

Eine imaginäre Bibliothek

Aljosha Blau Baked snowballs

Alla Biblioteca De Amicis di Genova in collaborazione col Gohete Insitute e la Jugendbibliothek München è stata allestita la mostra:

Una biblioteca immaginaria
Libri per ragazzi che (ancora) non esistono

La mostra nasce da un idea di Barbara Scarioth, ex direttrice della Internationale Jugendbibliothek München, che propose a illustratori di tutto il mondo di creare immagini di copertina, compreso titolo e casa editrice fittizia, per libri inesistenti.
E' sata inaugurata la prima volta nel 2006 a Monaco, ha poi viaggiato in Croazia, Spagna, Portogallo, Giappone, Stati Uniti e approda ora a Genova.
Essa comprende 72 illustrazioni di altrettanti artisti, tra i quali Jutta Bauer , Chiara Carrer, Catherine Louis, Lila Prap, Komako Sakai, Tar
ō Gomi, Susanne Janssen, Eric Battut, Klaas Verplancke Peter Sis e tanti ancora.
Le copertine sono accompagnate da un breve riassunto del libro suggerito (purtroppo solo in tedesco, o almeno io non ho trovato la traduzione).
Nonostante l'allestimento sia un po'sacrificato, la mostra è veramente pregevole.





Fino all' 8 gennaio 2011
Biblioteca per Ragazzi "De Amicis",
Magazzini del Cotone Porto Antico,
Genova
orario di apertura: lunedì - sabato, ore 9 - 19
domenica, ore 13.30 - 18.30
info: tel. +39 010 574501






Isol
Incògnito Calandria Editora

P.S.
Per chi si trovasse in zona segnalo che è stata prorogata sino al 21 la mostra di Flavio Costantini al Museo Luzzati

22/07/10

Concorsi in scadenza




Prima di partire vi ricordo alcuni concorsi di prossima scadenza:

Laura Orvieto scadenza 30 agosto 2010

A la Orilla del Viento scadenza 31 agosto 2010

Lucca Junior scadenza 6 settembre 2010

Tapirulan scadenza 24 settembre 2010

Bologna Fiera del Libro scadenza 1 ottobre 2010

Il Cavedio scadenza 18 ottobre 2010



In bocca al lupo!

26/06/09

Quentin Blake a Genova


Il 3 Luglio sbarca a Genova il grande Quentin Blake.

E' la prima mostra antologica in Italia dedicata al maestro inglese.


La mostra, che comprende circa 250 disegni originali tratti dai suoi oltre 300 libri, rimarrà al Museo Luzzati a Porta Siberia fino al 10 Gennaio 2010

p.s se decidete di venire fatevi sentire

09/06/09

Ilustrarte 2009


Ines ci segnala l'uscita del bando per il concorso della IV biennale di illustrazione Ilustrarte
Eccovi il regolamento e il modulo d'iscrizione.
L'appuntamento di Lisbona è un importante opportunità di incontro per illustratori, editori e lettori interessati all' illustrazione per l'infanzia.
L'ultima edizione è stata vinta da Susanne Janssen ( membro della giuria per il 2009) autrice di una meravigliosa versione di Hansel e Gretel (di cui trovate una interessantissima analisi su Le figure dei libri)
Per partecipare al concorso sono richieste tre tavole originali inedite o edite dopo il 1° gennaio 2007.
Le tavole devono arrivare entro il 31 Ottobre 2009
Il premio è di €5000

Spero di riuscire a tradurre il bando anche se sono ancora in arretrato del premio Lazzarillo

31/10/08

L'immaginario dei bambini oggi?

Proseguo la tradizione e vi propongo l'intervista di Roberto Denti dedicata al grande illustratore Roberto Innocenti, uscita su Tuttolibri-La Stampa il 19 aprile 2008, in occasione della mostra "Dentro il dettaglio".

Tagliente come sempre ed, ahimè, estremamente realista.


Tuttolibri - La Stampa, sabato 19 aprile 2008


Roberto Innocenti, toscano di Bagno a Ripoli, 68 anni, è l'illustratore italiano più celebrato e famoso nel mondo. Gli è appena stato assegnato l'Andersen Award, che riceverà il prossimo settembre a Copenhagen: l'ultimo italiano ad averlo avuto è stato Gianni Rodari nel 1970. Oggi Innocenti sarà al Milano, al Festival del libro per bambini e ragazzi «Quantestorie», che gli dedica una mostra: un'occasione preziosa per ripercorrere le sue illustrazioni che hanno sempre la forza di una incredibile coerenza narrativa e comunicano emozioni inattese, mondi reali e immaginari, sensazioni imprevedibili.


Come ha cominciato a occuparsi di illustrazione di libri per ragazzi?

«Ho sempre inteso il mio progettare, disegnare, dipingere, come la preparazione di un prodotto destinato alla moltiplicazione, alla riproduzione in serie, e quindi finalizzato alla diffusione nel sociale, alla fruibilità, perfino alla pubblica utilità. L'illustrazione per me consiste nel raccontare e non dovrebbe essere, e non è, rivolta solo ai ragazzi».

La sua tecnica pittorica è cambiata dagli inizi attività o è sempre rimasta la stessa? E quale tecnica usa?

«Io non considero la cosiddetta "arte applicata" una sottospecie dell'arte e la tecnica usata cambia a seconda delle sue applicazioni. Ho usato molte tecniche scelte per rispondere alle esigenze e ai materiali delle varie produzioni; la tecnica che si è più evoluta è quella che ho usato di più, probabilmente l'acquerello, poi il segno a china, attualmente lavoro a tempera. Per la riproduzione a stampa ogni tecnica va bene, mai multipli, le copie, sono fedeli al racconto, ai contenuti, abbastanza ai colori, non certo alle materie con le quali è realizzato l'originale».

I suoi libri, da «Rosa Bianca» allo «Schiaccianoci», da «Pinocchio» a «Cenerentola», sono sempre stati pubblicati prima in Paesi stranieri. Perché è stato costretto a rivolgersi all'estero? O è stata una sua scelta?

«L'apprendistato l'ho fatto con gli editori italiani, ma le regole erano inaccettabili: per quattro soldi dovevo rinunciare ai diritti ed anche agli originali, e questo valeva per tutta la "professione". Il precariato ha radici lontane... L'estero è arrivato per caso, una salvezza inaspettata, altrimenti non avrei realizzato né pubblicato niente, non farei illustrazione. Dopo il rifiuto del mio primo progetto, Rosa Bianca, che è del 1979, e la sua affermazione all'estero, ho un certo sospetto sulle condizioni reali della libertà nell'editoria del Paese che inventò il fascismo».

Come giudica l'attuale situazione nel campo dell'illustrazione per bambini e ragazzi? Vede qualche maestro emergente come a suo tempo sono stati Munari e Lionni?

«E' rimasta qualitativamente più o meno la stessa di tanti anni fa: tanta roba che non merita altra definizione di merce, e qualche punta avanzata, qualche raro fiore nel deserto. Si importa poco di buono dall'estero, e quindi avverto una diffusa provincialità. Temo che anche nell’illustrazione siamo fra gli ultimi. Ma non mi piace fare graduatorie, ci sono bravi illustratori anche in Italia, con stili o filosofie le più diverse. Molti illustratori, e non solo, sono emigrati o trovano più lavoro all'estero, e hanno lì la possibilità di emergere e affermarsi; altri, credo con parecchio sacrificio producono per le "punte avanzate", e dato il numero dei lettori faccio loro tanti auguri.Nel resto del mondo, gli editori più attenti notano una diminuzione di illustratori sia qualitativa che quantitativa, non so se è vero, se è una tendenza o una contingenza.Certo è che, se si pensa ai soldi, queste carriere comunque vada, non consentono lussi né successi editoriali che un tempo potevano capitare a Lionni, Sendak, Ungerer ed anche a Munari».

A cosa sta lavorando ora?

«Ho finito un libro sulla storia del ’900 vista da un luogo soltanto, ad acquerello. Sto aspettando il testo che lo racconti con le parole, secondo una procedura inversa a quella classica dell'illustrazione. Mi rendo conto che lo scrittore può sentirsi prigioniero o sacrificato, perciò ho deciso che i prossimi libri li scriverò io, prima di illustrare, o mentre illustro, perché farlo dopo sarebbe faticoso. Ora lavoro a tempera su una versione eccentrica di Cappuccetto Rosso che intitolerò forse Tempo variabile, con forti allusioni sia alla meteorologia che all'epoca».

Anche l'immaginazione è soggetta alle influenze culturali. Lei, con una «Cenerentola» Anni Venti, ha fatto una proposta rivoluzionaria.

«Non penso che la mia Cenerentola sia "rivoluzionaria". La prima Cenerentola scritta era barocca, si trattava di una fanciulla in condizioni miserabili che sognava di sposare il Re. Nella versione iconografica più diffusa dopo Disney era la stessa derelitta che aspira a un principe, ispirata a Sissi e Francesco Giuseppe.Volendo rimanere fedeli al testo, la corte d'Inghilterra e la moda frivola del 1920 erano per me un "luogo adatto". Aggiornandolo ad oggi, la protagonista potrebbe voler diventare una "velina", sposare un calciatore, o ancora il re d'Inghilterra...Anche a Hollywood ogni tanto spolverano Cenerentola. Fui fortunato perché a me chiesero una interpretazione di Cenerentola lasciandomi libero, come spesso usa all'estero, ma in compagnia di Sarah Moon, Seimour Chwast, Roland Topor, Heinz Edermann, George Lemoine, André François, Monique Felix, Etienne Delessert...».

Come vede l'immaginario dei bambini oggi?

«Se l'immaginazione esiste, è il prodotto di influenze, giacimenti, correnti, venti, maree, memorie, riferimenti, perfino offese "culturali".L'immaginario dei bambini di oggi lo vedo occupato, costretto, plagiato, denutrito e obeso. L'immaginario degli spettatori drogati dagli effetti speciali, delle emozioni a gettone, del leggere non come piacere ma come fatica. L'immaginario secondo la religione del "mercato".L'immaginario della televisione di Amici e di Isole senza tesoro, in cui prevale l’ esibizione del nulla. L'immaginario è oltre la siepe, oltre gli scaffali delle merendine e dei grassi idrogenati, spero che i ragazzi lo cerchino: che rompano i muri per cercarlo, perché l'immaginario non è trovare ma cercare».

Fabio